Si parla di asana, che per i meno esperti non è niente altro che “la posizione del corpo nello spazio” mantenuta per un tempo specifico in base al tipo di yoga che si pratica. I “tratti” fondamentali delle Asana secondo lo yoga tradizionale, sono il raggiungimento del controllo del proprio corpo e la conoscenza più approfondita di esso. Le Asana, assicurano al corpo flessibilità ed elasticità, ottimizzando l’energia vitale, la pratica di esse ci permette il raggiungimento di tale controllo e conoscenza. Vi sono circa 80 posizioni di base, suddivise in posizioni in piedi, seduti o in ginocchio e da distesi, spesso non si raggiunge qui in occidente ad effettuare tutte e 80 le posizioni.

Yoga a bordo piscina

Yoga a bordo piscina

Vediamo le differenze delle tre categorie:

Esercizi in Piedi 

Le asana da eseguire in piedi, come possiamo immaginare, richiedono forza e resistenza, ma stimolano ovviamente queste stesse qualità. Eseguite regolarmente, rafforzano la muscolatura delle gambe e del bacino, così come la colonna vertebrale, si rassodano i tessuti oltre che i muscoli, si stimola la vascolarizzazione delle gambe e si riducono i cuscinetti adiposi, incubo del genere femminile. Le posizioni in piedi, ci aiutano anche ad attenuare i mal di schiena, iperlordosi, schiena curva, i dolori alle spalle e l’irrigidimento della nuca.Un esempio pratico per comprendere meglio, può essere l’Asana della Montagna (che vedremo, più specificatamente nei prossimi articoli), ci insegna a stare in piedi, si può pensare “ma dopo i primi anni di età siamo tutti capaci”, ma l’Asana ci insegna a stare in piedi in modo consapevole, allena il senso dell’equilibrio e favorisce un corretta postura.

Esercizi da Seduti o in Ginocchio

In questo caso le asana hanno effetti diversificate, a seconda della posizione assunta, si allungano o si stendono parti differenti del corpo. Si sciolgono tensioni di schiena e nuca, come delle spalle, così da raggiungere una maggiore flessibilità della colonna vertebrale, con la diminuzione o eliminazione dei dolori localizzati in queste aree. Con l’allungamento dei muscoli del bacino e dell’inguine, aiutiamo la mobilità delle articolazione delle anche.

I movimenti rotatori stimolano i nostri organi interni, stimolando e attivando così anche il metabolismo e la vascolarizzazione. Le posizioni rotatorie allargando la gabbia toracica, agiscono sui polmoni aiutandoci nella respirazione. Altre stimolano l’irrorazione sanguigna del cervello , favorendo il rilassamento profondo e maggiore concentrazione.

Esercizi da Distesi

Come possiamo immaginare, le asana da distesi vengono considerate ottimi esercizi per rilassamento. Ma osservando più da vicino, una posizione prona, apparentemente semplice, scioglie le tensioni di tutto il corpo, aiuta in caso di problemi alla schiena e rafforza anche la respirazione. E’ un esercizio molto efficace per la mente, fornendo nuova energia. La posizione di schiena è efficace in caso di tensioni, facilitando la pratica della respirazione parziale e completa. Può sembrare strano ma gli esercizi a terra, nelle loro diversi varianti, rafforzano tutta la colonna vertebrale, sciolgono particolarmente le vertebre lombari, se eseguiti con cautela, aiutano a combattere i disturbi dei dischi. Anche in questo caso, i movimenti rotatori, hanno i benefici sopra descritti. L’allungamento e lo stiramento del busto, portano grandi benefici nella respirazione, anche per casi con difficoltà. Di solito per concludere una lezione si usa l’asana chiamata Savasana proprio per completare, dopo il lavoro fisico, con un rilassamento.

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