Yoga con il pancione: perché no? Questa disciplina può essere utile per accompagnare i diversi cambiamenti a cui ogni donna è soggetta durante la maternità

A cura di Federica Sarao

Yoga con il pancione: perché no? Questa disciplina orientale nutre corpo e mente di chi la pratica e può essere ancora più utile per accompagnare i diversi cambiamenti a cui ogni donna è soggetta durante la maternità. Lo yoga in gravidanza non solo consente di prendersi maggior cura di noi stesse ma trasferisce in automatico gli effetti benefici sulla nuova vita che ci apprestiamo ad accogliere. La ricerca ha confermato che il periodo prenatale è la prima tappa importante della vita umana e che un bimbo coccolato durante la gestazione sarà, più probabilmente, un bambino sicuro di sé. Il tipo di relazione che si riuscirà a instaurare con lui nei nove mesi, e specialmente negli ultimi tre, assume quindi un valore di fondamentale importanza. È possibile, facendo semplici esercizi, mantenere in salute la colonna vertebrale, lavorare sull’apertura del bacino e aumentare l’elasticità della muscolatura nella zona pelvica oltre a respirare in maniera ampia e armonica per aumentare l’ossigenazione del sangue.

Asana per le Neo Mamme e relativi benefici Tadasana o Posizione della Montagna se eseguita correttamente, dona equilibrio fisico e psichico. Il corpo è tranquillo ma al contempo forte e vigile e questa asana ricorda come portare la pancia nella maniera giusta quando state in piedi o camminate. Così possiamo trovare sempre il giusto equilibrio per noi, la nostra colonna e la nostra pancia che cresce. Alcune torsioni, ed esercizi per la mobilità del bacino e delle anche come Malasana o la Posizione della Ghirlanda, postura naturale per il parto, apre al massimo la pelvi e crea un angolo perfetto rispetto alla forza di gravità. Per rilasciare le tensioni nella regione sacrale, ideale è la Posizione del Muso di Vacca, Gomukhasana. Piacevole è poi la postura cosiddetta fetale Balasana, fronte a terra (o su un cuscino), glutei tra i talloni: concede un po’ di riposo alla parte inferiore della schiena e aumenta la circolazione nella regione pelvica. Non meno importanti nell’aiutare noi future mamme e il nostro piccolino è la respirazione, soprattutto perché in gravidanza le emozioni tendono ad affiorare più rapidamente del solito e l’umore si fa ballerino.

??????????????????????????????????????????????????????Ecco perché, per recuperare velocemente serenità, è bene praticare pranayama. Una respirazione corretta e consapevole, infatti, aiuta a liberarsi dalle emozioni negative, rende più flessibili i muscoli e ha il merito di allungare la colonna vertebrale. Non meno importante della parte fisica è la meditazione, l’ascolto interiore e le tecniche di visualizzazione portano la donna a entrare in contatto con il bambino e a creare da subito con lui un legame speciale e inscindibile. Così alla fine del quarto mese, quando la mamma incomincia ad accorgersi dei movimenti del bambino, in fondo da sempre le mamme accarezzano e parlano con i propri piccoli in grembo, con la meditazione, può prendere il via un periodo molto ricco e interessante dal punto di vista della  comunicazione.

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