Da oggi tra i “frutti di mare” si possono contare anche le fragole. Dopo anni di esperimenti e 4 raccolti persi, Sergio Gamberini ci è riuscito: a otto metri di profondità sui fondali del mar ligure crescono fragole. “Volevo fare qualcosa di diverso e allo stesso tempo mostrare la bellezza del mare. Spero che questa mia iniziativa possa essere di esempio per i giovani e che li spinga a realizzare i loro sogni” spiega l’esperto subacqueo nonché ingegnere.

Senza dubbio Gamberini ha lasciato tutti a bocca aperta. La prima coltivazione made in Italy di fragole in fondo al mar ha stupito anche oltreoceano, tanto che il Washington Post ha annoverato quella di Noli (Ge) tra le serre più belle del mondo.

Le piante innescano il processo clorofilliano grazie alla luce che filtra dalla superficie dell’acqua, mentre l’umidità all’83% e la temperatura di 79° fanno il resto. Il risultato? Fragole che si sviluppano in tempi molto rapidi tanto da destare l’interesse d una società saudita intenzionata a sperimentare il metodo in Medio Oriente per via delle numerose lagune e, di contro, la scarsità di acqua dolce. Si chiama Nemo’s garden il giardino subacqueo nei pressi di Noli. Ebbene, oltre alle fragole quel particolare ecosistema si è dimostrato particolarmente fertile per lattuga e basilico.

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