A cura della Dott.ssa Giusi Mianulli Osteopata D.O. Fisioterapista

Il “mal di testa” è qualsiasi sensazione dolorosa riferita alla testa, in particolare alla volta cranica, che sicuramente molti hanno sperimentato almeno una volta nella vita. Difatti è considerato il disturbo neurologico più frequente nella popolazione generale, dove il sesso femminile appare essere il più colpito. Può trattarsi di un sintomo benigno, espressione di un semplice affaticamento o di una tensione presente da molto tempo, oppure essere secondario ad altre patologie. Per curare efficacemente un mal di testa è indispensabile dunque una diagnosi specifica della tipologia. Si distinguono in base al quadro sintomatologico:

1. cefalee primarie (non correlate a specifici fattori, cause o malattie)

2. cefalee secondarie (conseguenti ad una causa o malattia specifica, per esempio disordini  vascolari, infezioni, etc.) Qualora non fosse già stata individuata la causa primaria e formulata diagnosi medica, sarà necessario investigare in maniera approfondita le condizioni di salute generale del paziente a partire dalla sintomatologia e successivamente, se ritenuto opportuno, consigliare di procedere con indagini specialistiche (visita neurologica etc.).  Tuttavia la maggior parte di questi disturbi ha un’origine benigna. Tra le cefalee primarie si possono distinguere l’emicrania, la cefalea muscolo-tensiva e la cefalea a grappolo.

Per emicrania si intende un attacco acuto di cefalea che coinvolge una metà della testa, spesso accompagnato a nausea e preceduto da disturbi visivi e fotofobia, può avere carattere familiare, sono più frequenti nelle donne, e possono esacerbarsi nel periodo premestruale. La cefalea muscolo tensiva è caratterizzata da un dolore cupo, persistente, descritto come un senso di oppressione o di pesantezza al vertice della testa, descritto come “cerchio alla testa”; non è pulsante ed è spesso diffuso a tutto il capo oppure localizzato in regione nucale, a livello degli occhi bilateralmente. La cefalea a grappolo ha carattere periodico, con fasi attive alternate a fasi di remissione spontanea; si manifesta con un dolore molto intenso generalmente localizzato a livello degli occhi. I meccanismi scatenanti il mal di testa sono  generalmente riconducibili ad un’alterazione della vascolarizzazione della testa e dei processi fisiologici che coinvolgono le strutture responsabili della trasmissione del dolore. Tra i fattori principali riconosciamo: emozioni molto intense; stress e tensione nervosa; stati depressivi o ansiosi; alimentazione non adeguata; predisposizione familiare; contrattura o tensione dei muscoli cervicali; abuso di caffeina; postura scorretta; malocclusione dentale; disturbi visivi; sbalzi climatici; odori o rumori intensi; disturbi del sonno; abuso di fumo e alcool; affaticamento intellettivo; prolungata esposizione a computer. Dal punto di vista osteopatico si andrà alla ricerca delle cause funzionali soggettive che possono aver portato alla manifestazione del sintomo. Queste potranno essere riscontrate in un’ alterata postura o in una tensione elevata dei muscoli cervicali e masticatori; in una disfunzione cranica o degli organi addominali; in un alterato apporto e drenaggio vascolare etc. Dopo un’accurata valutazione, l’osteopata andrà ad agire sui distretti corporei coinvolti ripristinandone il corretto funzionamento e permettendo al corpo di ritornare in uno stato di equilibrio. Trattandosi di un disturbo multifattoriale, le più recenti acquisizioni in ambito specialistico raccomandano un approccio il più possibile integrato (osteopatia, nutrizione, stretching, meditazione etc.) a seconda della natura del disturbo e delle necessità di ogni singola persona.

 

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