Cala il buio, le palpebre si chiudono e la coscienza si riduce fino a sparire. Succede durante le prime ore della notte e durante la fase più profonda del sonno. Un team di ricercatori italiani ha svelato il meccanismo che si nasconde dietro questo fenomeno: i neuroni sono attivi, ma si comportano come i circuiti di un computer che si resetta continuamente. Lo studio, pubblicato su ‘Neuroimage’, porta la firma degli specialisti del Centro per la chirurgia dell’epilessia dell’ospedale Niguarda di Milano e dei ricercatori del Dipartimento di scienze biomediche e cliniche dell’ospedale Sacco del capoluogo lombardo (che per l’attività accademica fanno capo all’università Statale di Milano). Gli esperti hanno scoperto che i nostri neuroni durante il sonno mantengono aperti i canali di comunicazione tra di loro, ma gli impulsi scambiati lungo la rete sono frammentari e incompleti.

 

“È noto che i neuroni durante il sonno profondo possono essere attivi come in veglia; tuttavia, con questo studio abbiamo dimostrato che se stimolati, i neuroni vanno incontro a una specie di ‘reset’ come un computer che viene spento e riacceso continuamente – spiega Lino Nobili, responsabile del Centro di medicina del sonno del Niguarda –per cui tutto il sistema è incapace di supportare un’efficace trasmissione delle informazioni impedendo il mantenimento di un normale stato di ?????????????????????????coscienza”.

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