IMG-20150723-WA0002 Boom dei pentiti del tattoo. “In Italia a deci­dere di rimuovere un disegno sulla pelle è più del 30% dei tatuati, soprattutto uomini che spesso prendono questa decisione per motivi lavorativi”. Ad affermarlo è Ezio Maria Ni­codemi, chirurgo plastico e segretario esecutivo della Mediterranean Academy for Life Extension Scien­ces, che mette in guardia sui prodotti ‘miracolosi’, che promettono di far sparire i tatuaggi e che si presenta­no sotto forma di cosmetici, ma che cosmetici non sono dal momento che si iniettano. “Oggi – spiega l’esperto – la metodica più utilizzata e sicura per rimuovere i tatuag­gi resta il laser Q-switched, che emette impulsi di elevata energia. L’effetto è quello di fotodistruzione del pigmento senza danni per la pelle”.

IMG-20150723-WA0003Ma quanto tempo ci vuole per cancellare un tatuaggio di medie dimensioni? “Di solito sono necessarie dalle 3 alle 4 sedute, con un intervallo di tempo tra la prima e la se­conda di almeno 20 giorni, così da consentire il completo riassorbimento del pigmento”, spiega Nicodemi. “La du­rata delle sedute, poi, varia a seconda della grandezza del disegno e dai colori, alcuni infatti sono più diffi­cili da eliminare”.

In alcuni casi è possibile sottoporre il paziente a un ‘doppio trattamento’ in una stessa giornata a distan­za di 30 minuti l’uno dall’altro e far sparire il tatuag­gio in sole due sedute. “Per quanto riguarda la tecnica laser non ci sono controindicazioni, nemmeno nel pe­riodo estivo, l’importante è proteggere la parte interes­sata utilizzando creme con fattori di protezione solare”, raccomanda Nicodemi.

 

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