Cosa provi mentre fai Kite Surf? “Ti rispondo come dissi a una tua collega: hai presente il migliore orgasmo che hai avuto? Bene, moltiplicalo per mille”.

Sorride Giuseppe Sabatino mentre parla della sua più grande passione: una tavola trainata da un aquilone sulla quale è in grado di volteggiare nel cielo più leggero di una farfalla, abilità che gli è valsa il titolo di campione italiano in questa disciplina. Fondatore e presidente dell’A.S.D Sapienza Kite Surf nonché referente nazionale Csen, Sabatino tratteggia ai lettori di UpMagazine l’evoluzione di uno sport che fino a pochissimo tempo fa era di nicchia e che, adesso, conta tra le sue fila una fitta schiera di amatori e appassionati.

Una tavola e un aquilone da trazione che usa il vento come propulsore e che viene manovrato attraverso una barra di controllo (depower). Occorrono pochi elementi per assaporare una sensazione unica di libertà tra le onde del mare. “Prima l’attrezzatura aveva costi molto elevati – spiega l’ex campione italiano – , adesso invece una strumentazione completa, anche grazie a internet e ai vari forum dedicati, si può trovare a 300/400 euro”. Unica cosa che non si può comprare né dominare, ma che va corteggiata in una continua danza tra il corpo e la vela, è il vento.

EVOLUZIONI DA CAMPIONE: Giuseppe Sabatino

EVOLUZIONI DA CAMPIONE: Giuseppe Sabatino

“Il Kite Surf è uno sport sicuro che possono fare tutti, anche i bambini, purché si esca in mare con un vento di massimo venti nodi. Al di sopra di questa velocità questa disciplina si trasforma in sport estremo”. Ed è proprio la sicurezza al centro delle politiche dello Csen e dell’associazione universitaria legata all’università La Sapienza. “Fino ad oggi – rimarca Sabatino – c’è stata una grande confusione in materia di regole e di figure professionali idonee ad insegnare Kite Surf dal momento che non esistevano corsi e titoli ufficiali. Nell’arco di poco tempo però (ricordiamo che il Kite Surf è uno sport giovane nato nel 1999) il numero di praticanti è cresciuto in maniera esponenziale e questo trend ha imposto la necessità di normare la disciplina e di creare titoli riconosciuti. E’ fondamentale infatti non soltanto saper insegnare come utilizzare la tavola e la vela, ma anche essere in grado di fronteggiare eventuali imprevisti in acqua e garantire sempre la sicurezza di chi sta surfando”.

 

Uno solo sport per tanti benefici

  • Cardiovascolari
  • Posturali
  • Kinesioterapici, attraverso una sorta di ginnastica passiva rafforza i muscoli di glutei, interno ed esterno cosce e addominali
  • Previene l’artrosi e i dolori cervicali

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