A cura di Nicoletta Berlingeri (Naturopata)

Edward Bach: “Attraverso la loro alta vibrazione, determinati fiori, arbusti e alberi silvestri appartenenti ad un ordine superiore, hanno il potere di aumentare le nostre vibrazioni umane e lasciare liberi i nostri canali ai messaggi del nostro Sé Spirituale (Sé Superiore), inondare la nostra personalità con le virtù che sono a noi necessarie e in questo modo lavare i difetti (del carattere) che causano i nostri mali”.

Ideati dal medico britannico Edward Bach, i trentotto elisir floreali di piante e alberi, prevalentemente spontanei, sono un incredibile rimedio naturale e una grande risorsa per il nostro benessere.

La sua efficacia, la carenza di controindicazioni ed effetti collaterali, oltre ad una relativa semplicità nel suo utilizzo -che non deve essere confusa con la superficialità- ne fanno un metodo terapeutico ampiamente applicabile. Questa disciplina opera in tutti i piani dell’essere umano: terreno emozionale, mentale, fisico e spirituale, aiutando a correggere i principi negativi che hanno generato o generano la malattia. In questo modo si ristabilisce l’equilibrio, ossia una comunicazione energetica, tra la personalità e le nostre strutture superiori o trascendenti.

Nell’ottica di Bach è la disarmonia tra l’Io Superiore e la personalità la causa di quello che conosciamo come malattia.

Edward Bach

Edward Bach

Bach diceva che ognuno dei fiori, da lui stesso definiti ‘di ordine superiore’, equivale esattamente a un principio di pensiero o di sentimento umano: il ricercatore scoprì che l’energia di ciascuno dei 38 fiori da lui scelti vibrava nello stesso modo di determinati pensieri o sentimenti Nell’anima umana sarebbero codificate, sotto forma di potenziali energetici, le 38 indicazioni corrispondenti agli “aspetti positivi” dei fiori di Bach, e Bach insiste sul fatto che l’Anima umana cerca continuamente di influire con le sue indicazioni sulla personalità, per avviarla sul sentiero dell’apprendimento e della salute, inteso come cammino  spirituale. Tuttavia non sempre la personalità è disponibile a ricevere l’informazione. Al contrario, molto spesso, lavora all’emissione di principi negativi creando una disarmonia che tende a cristallizzarsi, come energia ristagnante, in ciò che chiamiamo malattia.

L’azione più profonda dei fiori sta nel rendere nuovamente permeabile il circuito Anima-personalità, ristabilendo l’equilibrio – la comunicazione energetica – tra la personalità e le nostre strutture superiori o trascendenti, contribuendo al tempo stesso allo sviluppo dell’intuizione e all’ampliamento della coscienza.

L’applicazione locale dei fiori

Applicando localmente i fiori, si attivano i sistemi fisiologici per una risposta di carattere materiale: vasomotore, antinfiammatorio, analgesico. Evidentemente a questo livello agiscono i catalizzatori chimici e tutte le risorse necessarie per la risoluzione del conflitto locale. Nella pratica clinica, spesso si osservano cambiamenti emozionali e mentali in accordo con i fiori applicati attraverso l’uso topico anche solo di una pomata. Potremmo chiederci allora quale sia la necessità di assumere i fiori oralmente vista la loro efficacia terapeutica nell’applicazione locale; la risposta consiste nel fatto che il nostro organismo possiede strutture destinate ad ampliare, distribuire e rendere assimilabile l’energia veicolata dai fiori che ingeriamo. Queste strutture, note come “Sistema Energetico Biocristallino”, comprendono la ghiandola pineale, l’emisfero cerebrale destro e altri elementi, i quali sono presenti nel corpo fisico e da questo, per risonanza, raggiungono i corpi sottili.

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