Giocare fino a 40 anni. Lo dice da tempo Francesco Totti, da quando di anni non ne aveva ancora 30. E il suo sogno si sta avverando. A settembre il Capitano giallorosso compirà 39 anni e ancora risulta decisivo per la sua squadra. Il suo segreto? Banale ma efficace: uno stile di vita preciso e rigoroso, vero, ma soprattutto una condizione psicologica che lo porta ad affrontare con serenità la fase conclusiva della sua carriera.

Regola numero uno

La prevenzione degli infortuni. Totti si allena secondo programmi personalizzati studiati in relazione agli infortuni che ha avuto, come capita in particolare in queste ultime settimane.

Regola numero due

La gestione degli impegni che deve affrontare in vista della prossima stagione, quella che dovrebbe riportare la Roma tra le grandi di Champions League. Il capitano si metterà a disposizione dell’allenatore e la sua presenza sarà valutata in base all’avversario di turno. Ci saranno le partite in cui serve Totti più che in altre. Per esempio: meglio farlo giocare contro il Chelsea che contro il Chievo. A certi livelli serve personalità.

Regola numero tre

L’alimentazione. Il Capitano da qualche anno osserva un rigoroso regime alimentare. Alla base di tutto le proteine bianche, in particolare pesce. Pochi carboidrati. La pasta al massimo 70 grammi,niente pane. Pochi caffè. Non beve alcool, come non ha mai fumato. L’alimentazione è rapportata agli impegni in campo. Ma già di più dopo aver giocato una partita.

Regola numero quattro

I recuperi post gara. A quasi 39 anni ci vuole più tempo a riprendere fiato. Alla sua età diventa fondamentale il recupero tra una partita e l’altra. In questo Totti è facilitato dalle sue abitudini: va a letto presto, conduce una vita regolare. Gioca con gli amici a Paddle tennis  e anche a tennis. La sua famiglia presto aumenterà di numero. Ilary non è in attesa, ma stanno pensando al terzo figlio. Alla sua età i ritiri gli pesano, ma con Garcia sono ridotti al minimo. La condizione psicologica lo aiuta molto. Il ruolo in campo che gli ritaglia il tecnico francese gli piace. Ha la possibilità di spaziare a tutto campo: si trova bene a giocare anche tutti i compagni di reparto.

 

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