…Un borgo antico sospeso tra cielo e terra…

Una nota compagnia di telefonia mobile ci ha girato uno spot. Noi ve la proponiamo per una gita fuori porta durante la quale lasciare a casa impegni, appuntamenti, stress e -possibilmente- il cellulare. Questo piccolo borgo antico arroccato su un’altura, a cui è possibile accedere soltanto a piedi attraverso un ponte troppo stretto per le macchine, si chiama Civita di Bagnoregio, in provincia di Viterbo. La collina su cui sorge la cittadina è soggetta a una forte erosione, tanto che le rocce circostanti hanno preso la tipica forma dei calanchi e fatto guadagnare al borgo l’appellativo di città che muore, sottoposta appunto a una continua corrosione del territorio. Fondata oltre 2500 anni fa dagli etruschi, Civita di Bagnoregio conserva un mistero e un fascino che ancora oggi fanno di questo luogo una meta unica per trascorre qualche ora in un clima di surreale pace e tranquillità.
Un perfetto set cinematografico Siamo nel 1962 e Civita viene scelta per girare il film ‘I due colonnelli’ per la regia di Steno con Totò protagonista.
Cosa visitare: all’interno del borgo rimangono varie case medievali, la chiesa di San Donato, che si affaccia sulla piazza principale e dove al suo interno è custodito il S.S. Crocefisso ligneo, il Palazzo Vescovile, un mulino del XVI secolo e la casa natale di San Bonaventura, teologo, filosofo e cardinale citato anche nel Paradiso (Canto XII) della Divina Commedia: “Io son la vita di Bonaventura da Bagnoregio, che ne’ grandi offici sempre pospuosi la sinistra cura”. Degna di nota è anche la porta di Santa Maria, con due leoni che tengono tra le zampe una testa umana, a ricordo di una rivolta popolare degli abitanti di Civita contro la famiglia orvietana dei Monaldeschi. Nel 2005 i calanchi di Civita di Bagnoregio sono stati proposti come sito di interesse comunitario.

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